Pannelli solari amorfi

I moduli in silicio amorfo sono caratterizzati da rendimenti elettrici inferiori rispetto ai pannelli cristallini, imputabili al particolare processo produttivo con cui sono realizzati.

La struttura dei pannelli amorfi

Nel caso del silicio amorfo è improprio parlare di celle fotovoltaiche: il silicio infatti viene deposto uniformemente e in piccolissime quantità su superfici plastiche o vetrate, formando un unico film sottile dello spessore di qualche millesimo di millimetro.

I moduli sono disponibili sia nella tradizionale struttura rigida, con telaio di rinforzo, sia in rotoli flessibili per impianti ad alta integrazione architettonica.

I vantaggi dei pannelli solari amorfi

I pannelli in silicio amorfo hanno una colorazione omogenea, di solito nera o comunque scura, e hanno particolari doti di flessibilità e leggerezza.

Lo spessore complessivo del modulo, telaio compreso, è di pochi millimetri e l’aspetto è complessivamente più accattivante rispetto ai pannelli in silicio cristallino.

Tutte queste caratteristiche fanno del silicio amorfo la tecnologia ideale per applicazioni architettoniche avanzate, in cui è fondamentale ricercare la massima resa estetica anziché puntare unicamente sulla producibilità dell’impianto. Il costo dei moduli in silicio amorfo, per Watt installato, è inferiore anche del 30-40% rispetto alle tecnologie in silicio cristallino.

Gli svantaggi dei pannelli solari amorfi

Il limite principale del silicio amorfo risiede proprio nella bassa densità energetica del materiale, che presenta bassi rendimenti elettrici, con valori compresi tra il 6 e il 10%, costringendo all’utilizzo di ampie superfici. Se si dispone di poco spazio utile per l’installazione, il consiglio è quello di puntare sui tradizionali moduli mono o policristallini.

Dopo alcuni mesi dall’installazione, i moduli subiscono un brusco calo di efficienza, pari circa al 20%. Per il restante periodo di vita utile del modulo, il rendimento si mantiene intorno all’80% o poco meno, della potenza nominale. Si stima che dopo 25 anni di vita, un modulo in silicio amorfo renda il 75% della potenza iniziale.

Pannelli solari amorfi e cristallini a confronto

Quando la radiazione solare incidente sui pannelli non è ottimale (nuvolosità, ombreggiature, ecc.), il silicio amorfo assicura una migliore resa energetica rispetto al silicio cristallino. E’ chiaro quindi che il silicio amorfo può essere un’ottima soluzione per quelle zone in cui la forza della radiazione solare è attenuata da caratteristiche climatiche sfavorevoli. Al contrario, in zone particolarmente assolate, la tecnologia fotovoltaica esprime i massimi rendimenti con i pannelli mono e poli cristallini.

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