Pannelli monocristallini e policristallini

I pannelli fotovoltaici non sono tutti uguali. Si distinguono non solo per la qualità e il costo, ma anche per la tipologia, la tecnologia di realizzazione che li contraddistingue e le componenti da cui sono costituiti. Tutti, in qualche modo, contengono il “silicio di grado solare”, materiale semiconduttore che consente l’effetto fotovoltaico. Ciò che cambia tra un tipo di pannello e l’altro è il tipo di lavorazione del semiconduttore e il tipo di cella fotovoltaica usata. Non ci sono pannelli fotovoltaici migliori o peggiori, ma solo più o meno “adatti” a particolari contesti in cui dovranno funzionare: luoghi soleggiati, luoghi molto caldi, siti parzialmente in ombra o siti particolarmente piccoli.

I principali in commercio

I principali pannelli in commercio sono quelli in silicio monocristallino, quelli in silicio policristallino e quelli amorfi, detti anche a film sottile. Ma quali è meglio scegliere? Un impianto fotovoltaico è un investimento che dura almeno 20 anni, e la scelta delle componenti è fondamentale per garantire il ritorno economico che ci si aspetta. Il tipo di pannelli utilizzati è uno degli elementi più importanti per la valutazione, dato che hanno il compito di sfruttare al meglio l’irraggiamento solare.

Quali sono le differenze tra i pannelli monocristallini e policristallini?

I moduli mono e policristallini sono pannelli in silicio cristallino, sono “alternativi” a quelli in silicio amorfo o a film sottile, ed hanno una sostanziale differenza strutturale: non contengono cristalli in silicio perfettamente strutturati.
La differenza principale tra le due tipologie di pannelli è l’efficienza, ovvero il rapporto tra produzione e superficie occupata, che indica la superficie necessaria per produrre ogni KWh di elettricità a parità di irraggiamento. Il modulo monocristallino è quello con efficienza maggiore: si va dal 15 al 20% di efficienza e, per produrre una potenza di 1 Kw “di picco”, ha bisogno di circa 6 metri quadrati. Il pannello è una lastra rigida costituita in genere da celle fotovoltaiche assemblate, da 30 fino a 60. Il modulo policristallino, o multicristallino,  ha efficienze leggermente minori, circa il 13%,  ad ha bisogno di una superficie leggermente maggiore, rispetto ai precedenti, per produrre 1 Kwp di potenza: sono necessari circa 8 metri quadrati.

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